Quanto costa una casa in paglia (e legno)?

La nostra risposta - dritta al punto - ad una delle domanda a cui rispondiamo più spesso: il costo di una casa in paglia e legno, qual è?

Ottobre 27, 2020

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Risposta breve: il costo di una casa in paglia è...

Il costo di mercato, in Italia, per la costruzione di una casa in classe energetica A4 (la più alta), è di 1200-1500 euro/mq commerciale + IVA.

 

Questo indipendentemente da materiali e tecniche utilizzate: legno e paglia, cemento e polistirene, prefabbricato…

 

Infatti, il costo di una casa in paglia  in classe A4, una Casa Giusta, è di 1200-1500 euro/mq commerciale + IVA.

 

A tale costo sono da aggiungere, in modo imprescindibile:

  • il costo dei tecnici (indicativamente 2-300 euro/mq commerciale + IVA);
  • gli oneri di urbanizzazione e i costi di allaccio utenze (estremamente variabili, molto difficile generalizzare).

Già fatto?! È pic!” diceva una pubblicità.

 

Pensavi che ti dicessimo “eh dipende, …la la la lì lì lì giù giù giù su su su“?!

 

E invece no. Hai visto?

 

Ora hai i numeri che cercavi e puoi anche non leggere il resto dell’articolo.

Beh…forse la questione merita un approfondimento, non trovi?

 

Infatti questo articolo è piuttosto lungo, lo sappiamo. Però non ci sembrava il caso di sorvolare tanto su questo tema e siamo certi che ti troveremo d’accordo.

 

Diversi materiali e tecniche, stessi costi di costruzione

Sì, il costo di costruzione di una casa è pressoché indipendente dal materiale e dalle tecniche di costruzione utilizzate.

 

In parole più semplici, due case identiche di cui una realizzata in legno e paglia e la sua gemella in mattoni e polistirolo, possono avere lo stesso costo di costruzione.

 

Questo avviene per due ragioni:

  • I costi di “fornitura e posa in opera”, ovvero di materiale e manodopera per le fasi in oggetto (struttura dell’involucro: legno o cemento armato) e tamponamento-isolamento (paglia o mattoni-polistirene) sono solo una parte di tutta un’altra serie di costi, quindi hanno una incidenza relativa sul costo complessivo dell’operazione;
  • In ogni caso, la somma dei costi di costruzione di struttura + tamponamento + isolamento + intonaci è molto simile tra legno + paglia + calce e argilla e c.a. + mattoni + polistirolo + intonaci convenzionali.

Anche le tecniche costruttive non influenzano granché il risultato finale. Una casa prefabbricata non ha costi finali tanti discosti da quelli di una casa costruita in opera, per il solo fatto che è stata prefabbricata.

 

Vedetela così: la coperta è sempre quella.

In un caso è spostata più verso la testa, in un altro più verso i piedi.

 

Ovvero: magari nella casa in paglia costa meno erigere la struttura e tamponare con le ballette, ma costano di più gli intonaci. In una casa prefabbricata ci sono minori costi di cantiere, perché i tempi sono ridotti e gru e ponteggio servono per settimane anziché mesi…però alla fine della fiera, il costo finale è simile.

L’importante è che la coperta sia giusta 😉

 

Eppure, il costo di una casa in paglia è minore

Ma come?! Non abbiamo appena detto e ribadito che i costi di costruzione sono gli stessi indipendentemente da materiali e tecniche costruttive?

 

Sì, è vero, e ribadiamo anche che pure i costi dei tecnici e i costi di pratiche amministrative sono gli stessi.

 

E anche i costi di gestione (consumi, ad esempio) e di manutenzione (posto che stiamo confrontando due case identiche di identiche prestazioni e fatte entrambe a regola d’arte, insomma come si deve), sono gli stessi.

 

Quindi perché il costo di una casa in paglia è minore?

Ovvero: quando la coperta è comunque quella giusta.

I nas-costi

I “nas-costi” sono i costi nascosti per i quali sarebbe veramente da chiamare il Nucleo Anti Sofisticazione. Sono nascosti eppure VITALI.

 

Provo a farti un esempio di cui tutti sappiamo o ricordiamo qualcosa.

 

Quanto è costato quello che l’Unione Sovietica ha risparmiato in costi di gestione e manutenzione nella centrale nucleare a Chernobyl? A chi è costato? E per quanto tempo?

 

Torniamo a noi, anzi a casa nostra, anche se non sono andato lontano.

 

Tutti quanti nel mio paese/nazione si fanno la casa in cemento e polistirolo, perché “costa meno”, dicono loro. O forse sarebbe più corretto dire che “ha un prezzo monetario, a breve termine, inferiore”.

 

Io sono la mosca bianca che se la fa in paglia.

 

Con la scelta di cemento e polistirolo e quindi la richiesta di produzione di tali materiali, ogni casa ha contribuito ad emettere TOT kg di CO2 nell’aria. Con la scelta della paglia, ogni casa ne avrebbe assorbiti (non prodotti, assorbiti!) tot. Ma la casa in paglia me la son fatta solo io.

 

In compenso, l’aria inquinata dagli altri, la respiriamo tutti, l’acqua inquinata la beviamo o ci nuotiamo tutti, tanto me quanto quelli che si son fatti la casa in cemento e polistirolo.

Già qua, se io avessi un po’ di coscienza…

 

Ma quando quello che si è fatto la casa in cemento e polistirolo comincia ad avere, che so, dei problemi alle vie respiratorie, oppure uno di quegli effetti che danno le radiazioni…perché il cementificio è lì a due passi da casa sua… cosa stavamo dicendo?

 

Ah sì, quanto si risparmia a farsi la casa in cemento e polistirolo, ecco, giusto.

 

Non tutti i metri quadri sono uguali

costi casa paglia

Occorre capire perché si parla di euro/mq “commerciale”. Cosa significa?

 

Saperlo è piuttosto importante, se pensiamo che tale valore è utilizzato dall’Agenzia delle Entrate nei documenti ufficiali alla voce “superficie catastale” e dovrebbe essere anche quello utilizzato dalle agenzie nei propri annunci di compravendita.

 

I mq commerciali sono il risultato della somma delle superfici lorde (ovvero comprendendo lo spessore dei muri tutti – sia esterni sia interni) di tutti gli spazi (anche giardini etc) che compongono la proprietà, laddove però le superfici non sono sempre calcolate al 100%, ma subiscono una riduzione percentuale in funzione della destinazione d’uso del vano in questione (o delle caratteristiche del terreno annesso al fabbricato).

 

È più facile di quel che può sembrare. Vediamo.

 

A comporre le unità immobiliari sono diversi ambienti, tra cui:

  • vani principali (cucine, soggiorni, camere, saloni);
  • vani accessori collegati in modo diretto (corridoi, ingressi, bagni, ripostigli, soffitte);
  • pertinenze d’uso esclusivo di servizio collegate in modo indiretto (soffitte, cantine, box, posti auto scoperti e coperti);
  • pertinenze ad ornamento (terrazze, balconi e giardini).

Prendiamo alcuni valori e facciamo un esempio: la superficie dei vani principali è considerata al 100%, le zone di servizio non comunicanti, come le cantine, sono calcolate applicando una percentuale del 50%. Così, un appartamento di 100 mq di vani principali e una cantina di 10 mq, non ha una superficie commerciale pari a 110 mq, bensì 105.

 

Nota bene: facciamo un altro esempio, un po’ forzato, ma si fa per dare un’idea: prendiamo una casa che ha 150 mq tra cantina e garage fuori terra e 50 mq di vani principali (bagno cucina sala camera).

 

Ecco, anche questa casa ha una superficie commerciale di 105 mq come la precedente.

 

È importante segnalare che non c’è un vero e proprio formulario standard univocamente e universalmente utilizzato; il calcolo della superficie commerciale può essere determinato con metodi diversi e dare quindi risultati differenti a seconda di chi e come viene effettuato. Nella prassi si fa spesso riferimento a quanto indicato nel D.P.R. n.138/98.

 

Rimandiamo alle pagine 33 e seguenti del documento scaricabile dal sito dell’agenzia delle entrate.

 

Segue una tabella indicativa per i principali tipi di vani:

TIPO DI VANOPERCENTUALE
Vani principali (soggiorno, cucina, camere da letto,...) 100%
Accessori diretti (bagni, ripostigli, disimpegni) 100%
Accessori indiretti (locali tecnici, cantine, soffitte, autorimessa) 50%
Balconi, terrazzi, porticati 30%

Quanto costa una casa in paglia? Dipende.

Effettivamente gli aspetti da considerare, le variabili in gioco, le combinazioni possibili…son veramente infinite, quindi chi ti risponde “Dipende” alla domanda “Quanto costa una casa in paglia?”, non sbaglia affatto.

 

Però un intervallo verosimile, una forbice di costo di una casa in paglia, secondo noi si può e si deve dare, soprattutto per chi ha bisogno di farsi due conti prima di comprare un terreno, per esempio.

 

È doveroso altresì aggiungere una serie di specifiche e considerazioni. Vediamo quindi di fare chiarezza.

 

Di che casa in paglia stiamo parlando?

Di norma il prezzo di costruzione, oltre che dalla superficie, è influenzato dalla qualità, dal contesto in cui ci si trova a costruire, dalle finiture, dagli impianti installati, etc. Quindi è importante chiarire questi aspetti.

 

Ti possiamo dire che 1300€/mq comm. può essere un costo di una casa in paglia ragionevole per realizzare un’abitazione di medie dimensioni, in un terreno pianeggiante e facilmente raggiungibile dagli autoveicoli, con finiture medie.

 

Parliamo di un edificio su due piani, di circa 100 mq di superficie calpestabile per piano, composto da soggiorno, cucina, 3 camere da letto, bagno, lavanderia, cantina, una serra solare e un porticato per il ricovero dell’automobile.

 

Impianto di riscaldamento a radiatori, alimentato da caldaia a gas metano che produce anche l’acqua calda sanitaria; impianto solare termico e fotovoltaico (con capacità minima di legge). Impianto elettrico di tipo tradizionale (non domotico).

 

Un prestante involucro edilizio con struttura portante in legno e tamponamenti in paglia, solaio interpiano in legno, fondazioni in gabbioni metallici e pietrame.

 

Materiali e finiture (serramenti in legno, piastrelle ceramiche, parquet in legno) ecologiche di medie prestazioni e qualità.

 

Cosa è incluso nel costo di una casa in paglia e cos'altro c'è da pagare?

costa casa in paglia

L’intervallo di costo di una casa in paglia che abbiamo fornito si riferisce a tutto ciò che concerne la costruzione vera e propria: gli scavi, le fondazioni, l’involucro edilizio vero e proprio, fino alle finiture incluse (intonaci, pavimenti). Insomma dal terreno vergine alla casa in paglia pronta per essere arredata.

 

Tale prezzo di costruzione della tua casa giusta in legno e paglia, però, non è l’unico da sostenere.

 

Ci sono altre due macrovoci nella lista:

  1. Gli oneri di urbanizzazione (ivi incluse le pratiche burocratiche, amministrative, etc.) e gli allacci delle utenze (corrente elettrica, gas, fognatura, acquedotto, telefono);
  2. I tecnici.

Per quanto riguarda il primo gruppo, come abbiamo anticipato, gli importi hanno una forbice così ampia che fornire una media sarebbe fuorviante e poco attendibile.

 

È bene chiarire che queste voci sono tutte identiche indipendentemente che la casa sia in legno e paglia, in cemento e mattoni, in acciaio e vetro…non fa differenza. E anche l’ammontare di costo di queste voci non cambia a seconda dei materiali con cui la casa è fatta.

 

Lo specifichiamo perché spesso ci sentiamo chiedere: Ma la casa in paglia ha bisogno degli stessi permessi, deve pagare le stesse… sì, sì e ancora sì.

 

C’è poi un’altra questione da tenere in considerazione, che non è marginale: l’IVA!

 

Il costo di una casa in paglia di cui abbiamo parlato finora, come pure per quello dei tecnici, di cui parliamo appena sotto, sono IVA esclusa. Questa può variare dal 4 al 22 passando per il 10%, a seconda della situazione di intervento (prima casa, ristrutturazione, etc).

 

Un privato, che non può dedurre l’IVA, deve tenere bene a mente questa percentuale, perché è il prezzo lordo quello che andrà a pagare alla fine.

 

Quanto incidono i tecnici sul costo di una casa in paglia?

costo casa in paglia

Innanzitutto va osservato che non parliamo di “costi di progettazione” della casa in paglia, bensì di “costo dei tecnici”. Perché i tecnici svolgono altri ruoli oltre alla progettazione, quali la Direzione dei Lavori, il coordinamento della sicurezza, le varie pratiche burocratiche, etc.

 

Ottenere un valore unitario di costo di tecnici è un po’ una forzatura, perché che si progetti una casa da 100 o 130 mq, può fare poca differenza al progettista e quindi il suo erario potrebbe essere lo stesso, mentre se si divide tale importo per 100 o 130 mq, il valore unitario ovviamente cambia.

 

Però, ripetiamo, una bussola per orientarsi sul costo di una casa in paglia, lo si può dare.

 

Anche qua, è bene chiarire che gli stessi tecnici che per legge sono da coinvolgere per la realizzazione di una casa in cemento e mattoni, sono da coinvolgere anche per una casa in legno e paglia. E il loro costo non dipende dal tipo di materiale utilizzato per la realizzazione.

 

Ma chi sono questi tecnici? Chi li ha chiamati? Chi li vuole?!

 

Per un approfondimento sul tema, rimandiamo all’articolo LE FIGURE DA COINVOLGERE PER UNA CASA. Ci limitiamo qui ad elencare le principali:

 

Il progettista architettonico, lo strutturista, il geologo, il termotecnico, il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza.

 

I compiti da svolgere sono molteplici e, in definitiva, l’importo totale, somma del costo di tutti questi professionisti diviso per l’ormai noto “metro quadro commerciale”, restituisce una cifra che si aggira attorno ai 2-300 euro/mq commerciale.

 

I costi di gestione e manutenzione

Abbiamo già accennato che ci sono altri costi da contemplare in una casa in legno e paglia o mattoni e polistirolo che sia. I costi di gestione e manutenzione.

 

Per costi di gestione intendiamo i costi di consumo. Fin qui abbiamo preso in esame case in classe energetica A4, la più alta, perché tale è la prestazione degli edifici di Casa Giusta.

 

E quindi anche il confronto teorico lo abbiamo fatto con case in cemento, mattoni, polistirolo, purchè di pari prestazioni energetiche ovvero anch’esse in classe A4.

 

Però non date per scontato che tutte lo siano, per quanto di nuova costruzione!

 

I costi di manutenzione… dipendono da quali fattori ambientali agiscono sul fabbricato (la casa è in un’area estremamente e per lunghi periodi umida, ad esempio)  da come è stata progettata e costruita in funzione di questi. Di questi costi parleremo a breve in un altro articolo.

 

Conclusioni

In definitiva, quanto dovremmo preventivare?

 

A un amico, che so essere in procinto di comprare un terreno per farsi casa, io dico:

In prima istanza, per far cifra tonda, tu considera che ti costerà 2000 euro lordi/mq commerciale. Quanti soldi hai a disposizione? 200’000 euro? Ecco, allora comincia a pensare che ti puoi permettere una casa (in paglia) di 100 mq commerciali.

 

È una cifra abbastanza cautelativa da consentirti sonni tranquilli durante tutto il lungo e già di per sé faticoso processo di progettazione e realizzazione. Insomma, così sai “che ci starai dentro” e quindi potrai star tranquillo.

 

Diversamente, ti apri ad un futuro (chissà quanto lungo) di incertezze e ansie. E se anche andrà bene alla fine, non ti sarai goduto il periodo di costruzione.

 

E qui il discorso potrebbe dirsi compiuto il discorso. Ma…c’è un ma. Che si riassume in una parola: SUPERBONUS.

 

Infatti, si può ben dire che, grazie ai copiosi incentivi statali quali Ecobonus e Sismabonus, l’effettiva spesa finale del cliente per la realizzazione o il miglioramento di una casa giusta con legno e paglia, potrebbero essere ben inferiori ai prezzi fin qui esposti.

 

In altri termini, a parità di budget di spesa, ci si potrebbe permettere di avere ben più mq, se proprio ci sono indispensabili. Per saperne di più, stiamo preparando alcuni articoli inerenti il Superbonus.

 

 

Inoltre, se vuoi scoprire di più delle fasi di progettazione e anche di costruzione di una casa in paglia, guarda il nostro video, che racconta il processo di realizzazione di una delle nostre case.

 

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